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Intervista

Valentina Benedetti, attaccante del Tabiago:”La prima partita di calcio l’ho fatta nel maschile”

Come nasce il tuo amore per il calcio?

Il mio amore per il calcio inizia fin da quando ero piccola. Passavo il tempo a giocare a calcio, anche con palline di carta improvvisate al momento. 

Dopo i Mondiali femminili di calcio, pensi che qualcosa sia cambiato?

Credo che questi mondiali, visti anche gli ottimi risultati raggiunti dalla nostra nazionale, siamo stato un “punto di svolta“ per il calcio femminile in Italia. Tante società, che da sempre puntavano solo sul calcio maschile, ora cercano da investire anche sul femminile. Penso che comunque questo sia un obiettivo abbastanza difficile da raggiungere, soprattutto dal punto di vista economico perché le piccole società si trovano penalizzate sotto questo aspetto. Penso che bisogna aspettare ancora qualche anno perché il calcio in rosa prenda davvero piede in Italia e raggiunga il livello degli altri paesi.

Sei un’attaccante, questo ruolo lo hai scelto tu?

La mia prima partita a calcio l’ho fatta nel maschile, nel ruolo di attaccante. Non ho scelto io questo ruolo, ma mi sono trovata bene fin da subito. I primi anni facevo la “punta vera e propria”, successivamente sono stata spostata come esterno alto; è stato solamente durante il girone di ritorno dello scorso campionato che ho sperimentato il ruolo di esterno basso. 

Obiettivi per questo campionato?

Ho molta fiducia nella mia squadra e per questo penso che il prossimo anno possiamo raggiungere degli ottimi risultati. Arriviamo da una stagione partita davvero male, ma stravolta in positivo con l’arrivo del Mister Iustoni Monica; lei ci ha insegnato a non mollare mai e ci ha fatto prendere coscienza delle nostre capacità. Ci siamo salvate in fase play out dimostrando sul campo cosa sappiamo fare, aiutandoci le une con le altre in momento di bisogno, lottando su ogni pallone senza mollare mai. Sono convinta che restando unite e giocando con grinta ogni partita possiamo arrivare a giocarci la parte alta dalla classifica, con sacrificio e lavoro di squadra possiamo far male a molte squadre, anche a quelle più forti.