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Intervista Lady Sport

Michele Uva, dg della Figc e vicepresidente UEFA

“É un passaggio che il calcio culturale italiano sta facendo nella direzione giusta, ci voleva qualcuno che spingeva il bottone.”Michele Uva ai microfoni di RID96.8

 

Finalmente il 22 settembre inizia il campionato, avete vinto una dura battaglia?

É stata una esigenza  del movimento, non è una vittoria di nessuno nemmeno della federazione. É una vittoria del sistema. É stata una richiesta delle società importanti maschili che stanno investendo nel femminile.Investono non solo risorse, ma investono  in comunicazione ed interesse. Sono loro  fondamentalmente che hanno chiesto alla federazione questo passaggio, un cambio, un’accelerata di un  sistema dove noi crediamo fortemente.Tre anni fa abbiamo fatto un piano di sviluppo del calcio femminile, non prevedeva il passaggio dalla Lega dilettanti alla Federazione, quindi vedete che non era niente di precostituito. A questo punto è diventato un passaggio naturale perché l’accelerazione che ha avuto il sistema è stata talmente forte che necessitava probabilmente di un inquadramento diverso e prospettive diverse. A giorni annunceremo delle importanti novità che saranno molto carine per il calcio femminile.Pensiamo che la Nazionale andrà in Francia e farà una bella figura senza aspettarsi straordinari traguardi, perché i grandi traguardi si costruiscono in un periodo medio lungo, però il calcio femminile è una realtà dello sport italiano.É un  passaggio che il calcio culturale italiano sta facendo nella direzione giusta, ci voleva qualcuno che spingeva il bottone.

La AS Roma ha fatto una presentazione della squadra femminile sensazionale, stavolta ha superato anche le squadre del nord!

Straordinaria, peccato non aver potuto accettare l’invito della società giallorossa, perché contemporaneamente c’era la partita Italia-Polonia.Questa sana competizione tra centro e nord può far solo bene al calcio femminile ed allo sport.