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Intervista Lady Sport

Il nuovo allenatore dell’Atalanta Mozzanica, Michele Ardito

Michele Ardito,classe ’68  allenatore dell’ Atalanta Mozzanica, prende in consegna questa squadra per la stagione 2018-19. Proveniente dal calcio maschile si mette a disposizione della squadra e della società.

Lei è un tecnico che arriva dal maschile, fino ad oggi che differenze ha trovato nell’allenare una squadra femminile?

Non ci sono differenze, 4 allenamenti più la partita sono 5. Loro sono molto attente ai lavori che si devono fare, l’unica differenza è la struttura fisica. Io non trovo nessuna difficoltà :giocano a calcio come i maschi, si allenano come i maschi ed anzi sono più disponibili dei maschi! Un aspetto che mi ha colpito molto è stato che mi  sono sentito fare i complimenti dalle ragazze stesse. Avendo avuto poco preavviso del mio arrivo sulla panchina dell’Atalanta Mozzanica, non ho avuto tempo per conoscere le ragazze singolarmente. Cosi ho telefonato ad una per una, per rompere il ghiaccio e di questo mi hanno ringraziato. Questo valorizza il nostro rapporto che viene valorizzato anche tutto il mio staff che ringrazio costantemente.

Una preparazione tecnica iniziata con una vittoria in un triangolare. I tanti gol sono il risultato di un allenamento ben strutturato?

Abbiamo usato molta applicazione ed abbiamo una condizione atletica buon.  Abbiamo avuto anche molta qualità dell’avversario, che ci ha permesso di applicare il lavoro svolto durante gli allenamenti. Siamo partiti bene. Questo però non significa che se sabato in amichevole perdo  sono scarso,  l’obiettivo non è ricercare la vittoria ma la crescita della squadra. Vedere se corrono e riescono a resistere l’intera partita sotto il punta di vista atletico sottolineerebbe un lavoro svolto in maniera efficace.

La serie A sta diventando molto competitiva, cosa si aspetta dalle sue giocatrici?

Adesso è molto competitiva perche il mondo maschile riconosce anche questo settore. Tutti vogliamo fare una bella figura, mi aspetto di vedere le cose positive e la voglia di lavorare di un gruppo che è coeso e sta crescendo.

Ad oggi ancora non si conosce la data di inizio campionato, per via delle querelle tra LND e FIGC. Cosa si aspetta in futuro per il calcio femminile?

È una situazione che solo in Italia si trova, non capisco come possa essere possibile, il mondiale non ha portato dirigenti volenterosi  di gestire questo settore al meglio. Ci alleniamo da un mese e non sappiamo quando si inizierà. Facciamo amichevoli tra di noi, scopriamo le nostre carte con gli avversari prima del campionato.  La differenza di categoria è molto presente, le  giocatrici di serie A sono molto diverse da quelle di serie C , sia per la preparazione che per un bagaglio di esperienza più importante. Oramai anche nel calcio femminile le squadre di serie A sono strutturate in maniera completa, lo staff tecnico della serie A ha 6 persone al seguito.Ci vogliono dei mezzi tecnici importanti. Non è possibile a fine agosto non conoscere le date dell’inizio campionato. Nelle prime amichevoli mi sono reso conto che c’è tanto interesse. Nell’amichevole di sabato c’era molto pubblico e ne sono stato molto felice. Di questo dovrebbe esserne felice tutto il settore e cercare di trovare un accordo affinché il nostro campionato abbia inizio.