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Marelli,centrocampista del Novedrate:”Quel campo verde ogni domenica mi trasmette mille emozioni”

Valentina Marelli,classe ’96,centrocampista. Da due stagioni al Novedrate, serie D girone A. Fino ad oggi due reti segnate.

Come nasce il tuo amore per il calcio?

Il mio amore per il calcio nasce sin da bambina. Ho iniziato a calciare il primo pallone già all’età di 4 anni su per giù, nel giardino di casa mia con mio papà. Lui ha sempre giocato a pallone e ha sempre amato questo sport a tal punto di trasmettermi questa passione. Mio papà ho imparato a vederlo in primis come genitore e poi anche come mister. Ho un ottimo rapporto con lui specie se si tratta di calcio. Il calcio per me è tutto. So che non mi darà mai da vivere, ma quel campo verde ogni domenica o agli allenamenti che a volte ti distruggono, mi trasmette mille emozioni.

“Il colpo giusto è quello che manderà la palla in gol, lo senti dentro di te appena lo hai scoccato”Riporto questa frase dal tuo profilo di fb.Tu il tuo colpo giusto lo senti ogni volta che ti passano il pallone?

Non sempre ogni volta che mi passano il pallone sento che è il colpo giusto. Tante volte faccio errori banali che poi costano anche un gol. A volte invece, quando mando la palla in rete o faccio un passaggio perfetto a una mia compagna mi sento un po’ come i bimbi piccoli quando ricevono un regalo che desiderano da molto tempo.

Quanta complicità c’è con le tue compagne di squadra?

C’è abbastanza complicità con le mie compagne di squadra. A volte però, essendo capitano, mi trovo in difficoltà a gestire la situazione. Ho il compito di tenere la squadra unita, il che non è facile o di riportare al mister qualsiasi cosa positiva o negativa che sia. Di incoraggiarle in qualsiasi momento. Inoltre, devo essere brava a distinguere il ruolo da capitano con il ruolo di compagna di squadra dato che con la maggior parte delle ragazze ho un bel rapporto di amicizia anche fuori dal campo. Non ho mai fatto il capitano prima d’ora, ma ci sto mettendo tutta me stessa per dare il meglio per me è per le mie compagne. Per quanto riguarda il gruppo, siamo un’ottima squadra e sappiamo dimostrare agli altri che se vogliamo e se ci impegniamo come si deve possiamo portare a casa dei bei risultati.

Come convinceresti una ragazza a scegliere il gioco del calcio?

Le direi: “Prova. Prova anche solo giocando una partitella tra amici. Da lì poi capisci prima di tutto se è uno sport che fa per te e poi capisci se può diventare la tua passione.” Conosco una ragazza, del mio stesso paese e più piccola di me, che ha sempre amato il gioco del calcio, ma non ha mai fatto parte di una squadra fino a due anni fa circa. Ha scoperto che questo è il suo sport, lo sport che fa per lei ed è stata premiata con la convocazione in rappresentativa lombarda.