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Intervista Squadra della settimana

Sotgia, Sassari Torres Femminile:”Vivevo con il pallone dentro casa”

Gloria Sotgia, difensore centrale del   Sassari Torres ,classe 2002.

 

Come nasce la tua passione per il calcio?

Ho iniziato perché seguivo mio padre come esempio. Lui ha sempre giocato a calcio, ed è nato tutto da li. Vivevo con il pallone in casa.

Sei giovanissima, dietro al tuo bellissimo sorriso quanta grinta nascondi in campo?

La grinta c’è, potrebbe essercene di più. Prendo esempio dalle mie compagne che sono tutte più grandi,.Noto sempre che nonostante io dia il massimo, mi sembra che manchi sempre qualcosa rispetto a loro. Io caratterialmente non sono una molto grintosa, poi sono ancora molto giovane.

La tua vita privata pensi sia diversa dalle tue amiche che non praticano uno sport agonistico?

Si, io noto già la differenza con le mie compagne di classe. I loro discorsi il venerdì sono sempre su dove si va a ballare, invece io sto chiusa in casa. Il sabato sera idem perché la domenica gioco. Però non mi pesa più di tanto, perché uno sportivo la vita sociale ce l’ha con la squadra.Soprattutto in un gioco come quello del calcio, il tuo mondo diventa le tua compagne di gioco. In più quando parlo con i ragazzi di calcio alcuni di loro si infastidiscono, con altri ci attacchiamo e taluni non provano neanche a contestare.

Come convinceresti delle tue coetanee a venire a provare a giocare a calcio?

Convincere  le mie coetanee è molto difficile, perché il calcio è un gioco che ti deve piacere da sempre. Soprattutto perché se inizi tardi perdi un sacco di occasioni, non che nel femminile ce ne siano tante…..Quando mi capita di assistere ad una scena di  una bambina che chiede ai genitori di andare a giocare e questi glielo proibiscono, come mi è già capitato, provo una sensazione di sconforto. A me è capitato cosi, perché mia madre non voleva e mio padre si. Poi hanno capito che era una vera passione e mi hanno accontentata. Quindi direi loro la stessa cosa, di ascoltare le ragioni del cuore.E’ uno sport bellissimo, l’amicizia che ho adesso sono grazie al calcio. Io sono due anni che gioco con le ragazze grandi. Prima giocavo in una squadra maschile dove la serenità e tranquillità erano diverse. Noi donne siamo un po’ più complicate!