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Gerosa, centrocampista Novedrate:”Non importa il risultato, l’importante è averci messo impegno”

Federica Gerosa,centravanti del Novedrate.Prima nella classifica marcatori a 21 reti.

.Come nasce il tuo amore per il calcio?

Il mio amore per il calcio nasce molto tempo fa: alle elementari. Avevo poco più di 6 anni, ed essendo inseparabile da mio fratello gemello, i miei genitori decisero di portami con lui ai primi allenamenti. Non avrebbero potuto fare scelta migliore: mi appassionai immediatamente a questo meraviglioso sport, tanto da diventare il capitano della squadra del mio piccolo paese. Ricordo che non vedevo l’ora di uscire da scuola per correre a casa, preparare la borsa e andare al campo sportivo, dove il tempo degli allenamenti passava sempre troppo velocemente. Se non era giornata di allenamento ci si trovava comunque al parchetto sotto casa: due felpe per terra, le linee del fuori immaginarie, ‘portiere volante’ e via fino a sera a rincorrere il pallone.

A quale calciatore italiano ti ispiri quando ti alleni?

Tra i miei giocatori italiani preferiti c’è Alessandro Del Piero: come lui ed i suoi goal furono determinanti per la Juventus, a me piace esserlo per la mia squadra. Ho sempre ammirato la sua grandissima tecnica, la sua visione del gioco, la sua velocità, ma non solo, lo stimo anche per il suo lato umano, in particolare per la sua correttezza. Ho sempre rispetto nei confronti delle compagne e delle avversarie, perchè il calcio deve essere anzitutto divertimento, e affinchè ci sia divertimento deve esserci anzitutto rispetto reciproco.

Il colore blu dei tuoi occhi è intenso come la grinta che metti in campo?

La grinta è sempre tanta e cerco sempre di fare del mio meglio, di ‘combattere’ per tutti i 90 minuti, di uscire dal campo e pensare ‘più di così non potevo fare’. Non importa il risultato, l’importante è averci messo impegno, aver dato tutto quello che potevo dare per la mia squadra. Come ci sottolinea sempre il nostro allenatore prima di entrare in campo: “Rispetto per tutti, paura di nessuno”.

 Il tuo ruolo lo hai scelto tu o te lo ha dato l’allenatore?
Fortunatamente nessuno mi ha mai imposto nulla, ho provato diversi ruoli d’attacco, ma giocare come centravanti è quello che mi permette di esprimere meglio le mie qualità. Sono affamata di goal, lo ammetto, l’emozione che provo nel vedere la palla entrare in rete è indescrivibile e veder vincere la mia squadra anche per merito mio è una soddisfazione immensa. Il mio allenatore condivide la scelta del mio ruolo, ma se anche dovesse criticarla, sarebbe difficile vedermi correre da un’altra parte del campo che non sia quella tra la linea mediana e la porta avversaria.