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Intervista Lady Sport

Elisa Mainardi, classe ’87, centrocampista”Il Bologna c’è…”

Come nasce il tuo amore per il calcio?

Sin da piccola ho avuto la possibilità di provare molti sport grazie alle attività scolastiche ed è per questo che sono innamorata di tutti gli sport di squadra.Ho iniziato con la pallavolo seguendo le orme di mia sorella fino all’età di 12 anni ma appena ho avuto la possibilità di entrare a far parte di una squadra di calcio femminile ci ho messo praticamente pochissimo per chiudere in soffitta le ginocchiere e mettere gli scarpini.

Un inizio difficile in campionato, l’eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia.Come reagisci a questo momento difficile?

Le sensazioni che ho avuto dopo le prime 2/3 settimane di preparazione sono le stesse che ho tutt’ora. C’è tantissima voglia e volontà di lavorare per raggiungere l’obbiettivo, è un gruppo giovane di ragazze straordinarie che fin dall’inizio si sono messe a disposizione dello Staff con la consapevolezza di avere tantissimo da imparare e migliorare.Si, è vero abbiamo perso qualche punto per strada, abbiamo commesso degli errori ma il gruppo c’è e sta lavorando per crescere sia a livello tecnico e tattico sia di mentalità perché credo che la forza e determinazione sta nel cuore del gruppo, sta nello spogliatoio, sta nella giusta sinergia fra giocatrici, staff e società. E il Bologna c’è.

Quali sono le tue difficoltà nel praticare questo sport, visto che da poco gli si sta dando la giusta visibilità?

Difficoltà? Vivo a Pesaro e lavoro dal Lunedì al Venerdì…Sono molto contenta che in questi ultimi anni si sia data un po’ più di visibilità al calcio femminile perché i sacrifici per noi ragazze non sono pochi. Mi auguro che con il tempo venga “ripagato” il lavoro che fino adesso è stato fatto da tutti quelli che nonostante le difficoltà hanno sempre impiegato il proprio tempo, energie e risorse per darci la possibilità di praticare questo bellissimo sport.Anche qui a Pesaro il numero di bambine sta crescendo e per me che sono innamorata di questo sport vederle correre in mezzo a tutti i maschietti è una gioia immensa; gli auguro con tutto il cuore di continuare a correre dietro un pallone con lo stesso sorriso pieno di sogni.

A quale calciatrice ti ispiri e chi vorresti vedere sempre seduto sugli spalti a vederti giocare?

Non credo di avere un “modello” ma di averne tanti; da ogni singolo giocatore e giocatrice c’è qualcosa da imparare.Sicuramente quando guardo le partite la mia attenzione si focalizza su chi in qualche modo ha il mio stesso ruolo ma mi piace avere sempre una visione a 360°.Non sono molta “attenta” al pubblico perché quando arrivo al campo la domenica stacco la spina da tutto il resto; la mia famiglia mi ha sempre seguito in questi anni facendo tanti chilometri ed è ovvio che vederli sugli spalti mi accelera i battiti perché sono parte di me.