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Campion, difensore Villorba Calcio:”Passavo i pomeriggi in cortile a tirare calci ad un pallone”

Anna Campion, classe 2001, difensore del Villorba Calcio.

Come nasce il tuo amore per il calcio?

Sinceramente non saprei ben dire come è nato, forse il fatto che mio padre abbia giocato a calcio quando io ero piccola mi ha influenzato, ma ciò che so per certo è che e l’ho sempre avuto nelle vene.
Fin dall’asilo, e successivamente anche alle elementari, mentre tutte le mie compagne di classe si divertivano a giocare a nascondino o con le bambole, io ero sempre con i maschi a giocare a calcio.
Lo stesso si verificava a casa, dove passavo i pomeriggi in cortile a tirare calci al pallone e provando ogni giorno a migliorarmi e imparare cose nuove dato che mio papà non mi permetteva di giocare a calcio con la squadra del mio paese.
Ogni volta che riuscivo a fare un palleggio in più del solito la mia voglia di giocare aumentava sempre più ed ogni giorno speravo di poter entrare a far parte di una squadra vera e propria. Finalmente ci sono riuscita.

Sei giovanissima, come descriveresti la tua esperienza di quest’anni in Serie D?

La definirei istruttiva. Perché iniziare a giocare a calcio in una prima squadra dove la maggior parte delle tue compagne è più grande di te insegna molto. Insegna innanzitutto il rispetto per le persone che hanno più esperienza di te, ma insegna anche a farti rispettare da coloro che hanno qualche anno in più.
In questo mi ritengo fortunata perché ho delle compagne di squadra fantastiche, sempre disponibili ad aiutarmi quando sbaglio e ad incitarmi quando faccio le cose fatte bene.
Anche la società e i mister, insieme alle ragazze, li considero come una seconda famiglia e mi stanno aiutando molto a crescere sia tecnicamente che personalmente.

Il tuo ruolo lo hai scelto tu o te lo ha dato il mister?

Diciamo che è stato un po’ un insieme delle due parti, dato che è da soli due anni che gioco a calcio non sapevo bene che ruolo avrei potuto fare, l’unica esclusiva che avevo dato al mister era il fatto che non volevo fare il difensore, perciò poi ha provveduto lei ad attribuirmi un ruolo all’interno della squadra e devo dire che mi trovo molto bene e a mio agio nel ruolo che svolgo.

Le tue coetanee ti giudicano per lo sport che fai?

Penso che in qualunque cosa uno faccia si trovi sempre qualcuno che ha qualcosa da ridire o criticare, e anche nel mio caso è successo di ricevere svariate critiche riguardanti il fatto che io sia una ragazza che pratica calcio, ma allo stesso tempo sono tanti anche i commenti positivi a riguardo, perché proprio essendo poche le ragazze, soprattutto della mia età, che giocano a calcio si instaura poi una sorta di stima verso chi lo pratica ed è bello quando qualcuna mi chiede che sport faccio e rispondendo “calcio” rimangono sorprese in senso positivo.